Regia: Daniele Gaglianone, Alfie Nze

Italia, 2017, 35’

Genere: fiction

Distribuzione: Pablo

Festival: Locarno (selezione ufficiale), Annecy

Sinossi

Jonathan è un giovane cantante hip-hop di Lagos che un giorno, mentre è intento a registrare una nuova canzone nello studio di registrazione, riceve una telefonata. Il cugino Momo che aveva tentato la traversata verso l’Europa è morto in mare. Jonathan non ha scelta. Deve accompagnare sua nonna a portare la notizia alla sorella, la nonna di Momo, che vive in un villaggio nel cuore del sud-est della Nigeria… Il viaggio sarà occasione di confronto e crescita per i due.

Note dell’autore

«La sfida è stata appassionante fin da subito, quando si è trattato di trarre una sceneggiatura dal soggetto di Gianni Amelio, un’idea semplice e forte in cui si condensavano il tema del viaggio, della morte, dell’incontro e scontro fra generazioni, di un feroce desiderio di essere padroni della propria vita. Questa idea occorreva calarla in un luogo specifico dove si intrecciano un insieme di genius loci che diventano un labirinto: la Nigeria di oggi e più precisamente Lagos e una provincia lontana dalla megalopoli.

Due registi, due sensibilità, due percorsi artistici e di vita diversi sono riusciti a fondersi in questo progetto in un modo così naturale da essere sorprendente. In un ambiente sconosciuto per uno dei due (Daniele), la presenza dell’altro (Alfie) è stata fondamentale per muoversi in un contesto sociale affascinante e difficile come quello nigeriano. E durante le riprese questa sintonia ha consentito di condividere ogni aspetto del film ben oltre la preventiva decisione di separare indicativamente gli ambiti del lavoro, Alfie più concentrato sulla direzione degli attori, Daniele più sul linguaggio della macchina da presa. Ogni giorno la linea di confine era sempre più labile e c’erano continue ed empatiche invasioni di campo fra i due registi. Tanto che viene da dire che i registi sono due ma la regia è una sola».