Obiettivi sul Lavoro – Il primo premio ad Atlantis del regista Massimo Ferrari

Assegnati i premi del concorso per audiovisivi
Obiettivi sul Lavoro – Storie dal mondo della conoscenza
Il primo premio ad Atlantis del regista Massimo Ferrari

Sono stati consegnati ieri, nel corso di una serata alla Casa del Cinema di Roma, i premi ai vincitori del concorso per audiovisivi Obiettivi sul lavoro, storie dal mondo della conoscenza, promosso da Arci, Flc-Cgil, Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci),  Fondazione Unipolis, in collaborazione con Slc-Cgil.
Il concorso si propone di indagare e dare visibilità, attraverso il linguaggio delle immagini in movimento, al tema del lavoro in uno dei  comparti più colpiti dalla crisi economica, quello della conoscenza, dello spettacolo, della promozione culturale.
Più di quaranta le opere pervenute,  realizzate nel 2012 e nel 2013, a dimostrazione della vitalità  del cinema indipendente  in Italia.Il primo premio del valore di € 4.000,00 è stato assegnato ad Atlantis, del regista Massimo Ferrari. Il film documentario racconta la storia di due donne ‘speciali’, che reagiscono con forza e coraggio alla crisi. Una è Rosa, un’operaia della ‘Tacconi sud’ di Latina che organizza la lotta delle 28 lavoratrici contro l’improvvisa chiusura della fabbrica. Lo stabilimento viene occupato per 550 giorni e il film documenta il modo civile e originale in cui viene condotta questa battaglia. L’altra donna è Margherita, un’imprenditrice di Carrara che instaura con le  dipendenti un rapporto particolare, offrendo la possibilità di partecipare a laboratori culturali e che ogni anno organizza un festival di cinema nel  parcheggio  della fabbrica. Le due donne si incontrano, si scambiano idee e riflessioni sul ruolo della cultura per accrescere la consapevolezza dei diritti nel mondo del lavoro.
Il secondo premio (di euro tremila ) è stato attribuito al cortometraggio 2033, con la regia di Chiara Tarfano su soggetto di Silvia Bencivelli. E’ la storia di una giovane giornalista scientifica, che ogni giorno deve fare i conti con le paure e le incertezze della sua condizione di  free-lance, con la consapevolezza di fare un lavoro che ha scelto, ma anche con l’impossibilità di immaginarsi fra vent’anni, nel 2033.

Il terzo premio ( di euro duemila) è andato a Osservatorio Tg, diario di un Paese, delle registe Maddalena Grechi e Camilla Ruggiero,che evidenzia le crescenti difficoltà di ottenere un riconoscimento professionale per il lavoro di studio  e approfondimento che il protagonista – Alberto Baldazzi – svolge come lavoro volontario, sull’onda di una forte passione civile.

Il premio speciale della Fondazione Unipolis ( di due mila euro)  per il miglior film realizzato da filmaker under 35 è stato assegnato da Roberta Franceschinelli a nome della Fondazione, a The solitude of the startupper di Gabriele Veronesi e Stefano Villani. E’ la storia di due giovani startupper italiani, delle loro passioni, delle loro speranze e paure per un  futuro,  che li spinge a cercare altrove le condizioni di realizzazione delle loro idee d’impresa.

Infine, due menzioni speciali per la immediatezza del racconto, ai film Sexy shopping di Adam Selo e Antonio Benedetto, e al film Pre-carità di Flavio Costa.

I premi sono stati consegnati dalla presidente della giuria, la regista Costanza Quatriglio e dai giurati Agostino Ferrente, Gabriella Gallozzi, Ermanno Detti.

Alla premiazione erano presenti, tra gli altri,  Greta Barbolini, presidente nazionale Ucca, Paolo Beni, presidente nazionale Arci, Roberta Franceschinelli, responsabile progetti culturali di Unipolis, Mauro D’Arcangelo, segretaria nazionale Flc-Cgil, Lorenzo Mazzoli,Cgil nazionale, Carlo Ghezzi, Fondazione Di Vittorio, Barbara Apuzzo, Segreteria nazionale della SLC Cgil.

I film selezionati verranno distribuiti e proiettati nei circoli Ucca di tutta Italia, nelle sedi sindacali, nelle Università e nelle scuole.

In allegato la scheda dei film premiati e una breve biografia degli autori.

Il concorso è realizzato  con il sostegno della Direzione generale per il cinema MiBact  e con l’adesione  dell’ Università Roma Tre – Facoltà di Scienze della Formazione – Laboratorio Storia del Lavoro; Università di Cagliari – Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio; Doc/it; Fondazione Cineteca di Bologna.

Roma, 28 febbraio 2014