UnArchive – Premio Zavattini 2016

zavattiniL’enorme diffusione di materiali audiovisivi sul Web pone sfide nuove ad archivi e cineteche: a cominciare dalla necessità di ripensare i diritti d’utilizzazione dei propri patrimoni. Con l’iniziativa UnArchive – titolo che rimanda a un “comando” informatico, traducibile con “estrai da un archivio” – la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico intende sperimentare un primo percorso di massima apertura alla conoscenza, alla diffusione e alla riutilizzazione del proprio patrimonio, costituito soprattutto dal cinema documentario, attraverso l’adozione delle licenze aperte Creative Commons (CC).
Il Premio Cesare Zavattini è al centro di questo percorso. Il suo obiettivo è stimolare la conoscenza e favorire il riuso creativo dei film conservati dalla Fondazione Aamod e dagli archivi partner. Vi possono concorrere, attraverso un bando pubblico, giovani filmmaker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Si partecipa presentando il progetto di un film documentario, della durata massima di 15 minuti, che preveda appunto l’utilizzazione del materiale d’archivio, sia dell’Aamod che dei partner dell’iniziativa. Tra tutti i progetti pervenuti, una commissione composta da professionisti del cinema ne selezionerà sei, che verranno ammessi a un seminario di sviluppo.
Alla fine del seminario, la stessa commissione indicherà i tre progetti che avranno maturato i requisiti per fruire gratuitamente, con licenza Creative Commons, del materiale d’archivio e dei servizi di sviluppo e supporto per la loro realizzazione, oltre a ricevere il premio di 2.000 euro ciascuno.
Il Premio Cesare Zavattini è diviso in due sezioni: una senza vincoli tematici, geografici, di genere; l’altra dedicata al territorio della Regione Lazio. L’iniziativa intende in ogni caso stimolare e premiare l’originalità, la sperimentazione, l’invenzione di nuove forme linguistiche, estetiche, comunicative: non a caso è intitolato a Cesare Zavattini (scrittore, sceneggiatore, regista, pittore, animatore culturale), che non solo è stato uno dei padri del neorealismo italiano, ma anche sostenitore instancabile di un cinema che fosse capace di essere un libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti.
Il Premio si avvarrà di un Comitato di Garanti, presieduto da Arturo Zavattini, e composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni che concorrono alla realizzazione dell’iniziativa.

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